Riforma degli esami di stato, tra incertezze e novità

Aggiornato il: 27 feb 2019

di Claudia AMORE

l Miur ha pubblicato la circolare n. 3050 del 4 ottobre 2018, che fornisce le prime indicazioni in merito alla riforma dell'esame di stato di II grado. Parecchie novità sono state introdotte: due prove scritte invece di tre, più una orale. Si presterà più attenzione al percorso scolastico degli alunni dell'ultimo triennio. ''Se avete domande fatevi avanti, anche sui social, risponderemo ai vostri dubbi'', afferma il ministro dell’istruzione Marco Bussetti. Per l'ammissione all'esame basterà avere la sufficienza in tutte le materie e in comportamento, e aver frequentato i tre quarti del monte ore previsto. Il credito maturato varrà fino a 40 punti su 100, invece dei vecchi 25. I maturandi, potranno scegliere su tre diverse tipologie di testo per quanto riguarda la prima prova; mentre la seconda riguarderà le materie di indirizzo, inerenti il percorso di studio, che sono state comunicate a gennaio; mentre da febbraio inizieranno le simulazioni delle prove scritte. La commissione continuerà invece, ad essere composta da tre membri esterni, tre membri interni ed un presidente esterno.

A tal proposito, abbiamo ascoltato una docente di Lettere dell’Istituto tecnico “Alaimo” di Lentini, la pror. Aurora Marino, alla quale abbiamo chiesto:

Qual è il suo pensiero in merito alla nuova riforma sugli esami di stato? Secondo lei era necessaria?

Inanzitutto una riforma non andrebbe fatta dall'oggi al domani, andrebbe prima sperimentata per almeno un anno, e poi attuata eventualmente l'anno successivo. Questa riforma è piombata dall'alto in maniera rapida e veloce, anche se oggi stiamo facendo le simulazioni della prima prova, in realtà non sappiamo con certezza a cosa andremo incontro, non solo voi alunni ma anche noi docenti. Ripeto che, secondo me non era necessaria, perché ritengo che l'esame fosse già completo così com'era prima.

Voi docenti come vi state preparando agli esami di quest'anno che sono una novità sia per gli alunni che per voi?

Ci stiamo preparando seguendo dei corsi di formazione ma anche attingendo a tutta la documentazione che c'è in rete, ci sono infatti le simulazioni delle prove e le tabelle di valutazione, che forse sono l'unica nota positiva che saranno identiche su tutto il territorio nazionale, mentre prima ogni commissione ne preparava una propria, invece adesso saranno standardizzate. Ci stiamo preparando, quindi, in maniera tale da poter seguire bene i ragazzi.

E' d'accordo sull'eliminazione della terza prova scritta?

Si, su questo sono d'accordo, spesso danneggiava l'alunno, in quanto aveva valutazioni migliori sulla prima e seconda prova che erano considerate quelle più difficili, e non sulla terza che nonostante fosse preparata dalla commissione era ritenuta la più semplice da affrontare.

Cosa si aspetta dai suoi alunni?Affronteranno al meglio l'esame nonostante le novità?

Si, me lo aspetto. Speriamo di prepararli nel miglior modo possibile e che riescano ad affrontare tutto nella maniera migliore. Dalle risposte dell’insegnate, si evenice chiaramente come, probabilmente, la scuola, non sia ancora pronta per questa ennesima riforma degli esami. Quindi, viene da chidersi: ma era davvero necessaria una riforma sull'esame di stato?


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